TITOLO DELL’OPERA:
Progetto di copertura e riutilizzo funzionale della pista di pattinaggio

PROGETTO e DIREZIONE DEI LAVORI:
Arch. Esther Tattoli

COMMITTENTE:
Comune di Andria

IMPRESA:
A.T.I.: Euro Costruzioni s.r.l.

LOCALIZZAZIONE:
Andria - BAT

IMPORTO LAVORO:
€ 658.000,00

CRONOLOGIA:
Inizio lavori: 13/03/2013
Fine lavori: 24/07/2017

FOTOGRAFIE:
Daniele Marzocca

L’intervento in oggetto è localizzato in un’area completamente urbanizzata della città di Andria, lungo l’asse di espansione verso Barletta, e prevede la rifunzionalizzazione della pista di pattinaggio esistente, che versa in stato di degrado e abbandono.

Grazie alla sua ubicazione, in posizione centrale, circondata da strutture religiose e scolastiche, la struttura può acquisire un ruolo nodale nella vita del quartiere, punto di incontro e di molteplici attività soprattutto per i giovani.
Il progetto, dunque, si identifica in due temi principali: da un lato la rifunzionalizzazione della struttura esistente, dall’altro il tema della copertura, che ampli le possibilità di utilizzo della stessa anche durante le stagioni invernali, ma che contestualmente assuma il ruolo di “valenza architettonica”, di nuova centralità, nel sistema delle infrastrutture del quartiere ed anche al di fuori di esso.

Da qui, un valore sotteso all’idea progettuale risulta essere quello della “riconoscibilità”: si vuole, cioè, creare uno spazio che abbia una propria identità di luogo, identità legata alle sue funzioni molteplici, ma anche ad un preciso segno architettonico che le dia “qualità”, che la distingua come “emergenza” nel tessuto urbano.
In quest’ottica si delinea la forma della copertura, ad arco ribassato ed a sezione variabile, definita da grandi arcate, di circa 30 metri di luce interna, realizzate con strutture metalliche a traliccio, collegate da elementi longitudinali tubolari.

In direzione della tribuna esistente, le tre arcate principali interne si interrompono, tagliate dai pilastri in ferro, che si piegano accogliendone il carico. Lo studio dettagliato del pilastro ha permesso di conciliare una esigenza architettonica con i livelli di prestazione qualitativi e di sicurezza strutturali, dando origine ad una forma snella, che si integra con le forme della copertura, mediando il passaggio dalla stessa all’edificio adiacente degli spogliatoi. Il ritmo definito dall’interasse dei pilastri è infatti costruito sulle misure dell’edificio preesistente: i pilastri centrali inquadrano la tribuna esistente simmetricamente, mentre le arcate agli estremi sembrano avvolgere l’edificio, con le loro forme curve, che si accavallano alle curve dei muri dei corpi laterali.

Il secondo grande tema progettuale è la rifunzionalizzazione della struttura, conferendole ampia flessibilità. Il progetto, quindi, prevede la realizzazione di un’area attrezzata per lo svolgimento di una pluralità di attività sportive: basket, pallavolo, calcetto, pallamano, oltre che il pattinaggio stesso, trasformando il sedime della pista piana esistente nell’area attrezzata coperta, realizzando una nuova pavimentazione in resina epossidica,
L’edificio esistente ospita gli spazi di supporto alle attività e gli spogliatoi, che sono stati attrezzati anche per utenti diversamente abili.

 

 

The redevelopment project of the old skating rink, in a state of decay, started in 2013 and involved an investment of about 650.000 euros by the municipal administration, to create a new multi-purpose sports center, used for the practice of five different disciplines: mini football, handball, volleyball, basketball, and skating.
The central location of the plant, combined with the proximity of religious and educational structures, gave to the project strategic importance for the life of the city, and provided to allocate in the urban center a youth gathering place, with flexible and open equipment, but at the same time it assumed an important aesthetic and architectural value, as an identifying element in the urban context, without entering into competition with the imposing forms of the surrounding monuments.
The roof is composed of large arches with a variable section of about 30 meters of internal length, made of metal structures connected by longitudinal tubular elements. The use of metal tubular steel remind the great architectures of the late '800, which have characterized England post-industrial revolution.
Close to the pre-existing tribune, the three main internal arches are interrupted, cut by iron pillars. The detailed study of the pillar made it possible to reconcile architectural requirements with high levels of performance and safety, leading to a streamlined structure, which integrates with the forms of the roof, mediating the transition from the building to the adjacent changing rooms. The rhythm defined by the inter-axis of the pillars is in fact built considering the existing building's dimensions: the central pillars frame the existing graded roof, symmetrically, while the arches at the ends seem to wrap the building, with their curved shapes, which overlap the curves of the walls of the lateral bodies.
The existing floor has been replaced by an epoxy resin, a material suitable for the practice of the five sports disciplines. A PVC cover has also been provided to allow indoor activities to be carried out in any season, even if the structure is open. The supporting areas, changing rooms and showers are equipped for handicapped people, as requested by CONI.

The new skating rink can be considered a project designed and built to be in complete harmony with the urban landscape of the city of Andria, but it can be also considered a flagship of the city from the eco-sustainability point of view: the old projectors, in fact, have been replaced with LED visual supports, in total respect for the environment.